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È il mese della prevenzione: è ora di trovare il tempo

Il tempo: il problema della nostra era. In generale, sembra non bastare mai a concludere tutto quello che dobbiamo, figuriamoci averne abbastanza da goderci un momento di tranquillità, senza fare nulla.

 

Tra tutti sono le donne a soffrire maggiormente di questa carenza di tempo, poichè, nella più semplice e comune delle situazioni, hanno un lavoro, una casa e una famiglia di cui occuparsi, mettendosi inevitabilmente all’ultimo posto nella lista delle priorità. E la decisione di avere del tempo per sè, o semplicemente di dedicarsi a qualcosa che non siano gli altri, anche quando ci sono in gioco salute e benessere, è troppo spesso accompagnata da un altro sentimento importante: il senso di colpa.

Ma fermati un minuto (prometto che non ti ruberò troppo tempo, visto che già non ne hai da perdere) e prova a pensare.

  • Quante ore passi ogni giorno a controllare i social?
  • Ti capita mai di fare shopping online o guardare la TV solo perchè sei annoiata?
  • Quanto tempo ti serve per truccarti ogni giorno?
  • E quante donne pensi si preoccupino di tenere sotto controllo il loro seno ogni mese? Ho io la risposta a questa domanda, ed è allarmante. Solo il 44%* delle donne lo fa.

Le cause – o, meglio, le scuse – sono molteplici. Se non consideriamo la risposta più comune “non ne ho il tempo”, la prima è sicuramente la disinformazione: molte donne non conoscono i rischi e i sintomi del cancro al seno e, come conseguenza, non considerano una priorità l’effettuare check-up regolarmente. Altre, invece, non sanno come accedervi e permettono alla pigrizia di vincere sulla volontà, condannandole a non scoprire cosa succede. Alcune temono persino ripercussioni sul posto di lavoro nel caso in cui chiedano del tempo per la propria salute, inconsapevoli che questo è in realtà un loro diritto. 

La seconda causa più comune per un mancato o rimandato check-up è la paura. Il timore ti mangia vivo e ti convince che, se non affronti il problema, allora esso non esiste. Ma è molto semplice: la parola cancro spaventa perchè il cancro è spaventoso; e pensi che una diagnosi cambierebbe la tua vita perchè è proprio quello che farebbe. Ma l’unica cosa che davvero ti salverà è solamente rischiare di sapere.

Un’altra – ma non l’ultima – è il problema della possibilità. La possibilità di fare un controllo quando vuoi, l’opportunità di andare e farsi vedere una volta ogni tanto, quando ce n’è il tempo, quando è strettamente necessario: questo è un altro enorme ostacolo alla scoperta. Perchè i check-up non sono una possibilità, sono un obbligo verso la tua salute.

Forse pensi di non appartenere alla maggioranza delle donne appena descritta. Allora ecco alcuni miti comuni sul cancro al seno, proviamo a screditarli:

 

1. Il cancro al seno è più che altro ereditario

FALSO. Chi ha una storia di cancro al seno in famiglia ha più probabilità di ereditare un gene difettoso, ma la percentuale di possibilità di una diagnosi di cancro al seno è comunque molto piccola.

 

2. Il cancro al seno si manifesta sempre con sintomi chiari come dolore e noduli

FALSO. Un dolore minore o maggiore non indica un cancro più o meno aggressivo, non c’è correlazione diretta tra i due, e il cancro al seno non si manifesta sempre con l’apparire di noduli. In generale, se noti qualcosa di strano nel tuo corpo, vai a farlo controllare; ma se ti sembra tutto normale, la possibilità non è comunque del tutto esclusa.

 

3. Reggiseni e deodoranti possono causare il cancro al seno

FALSO. Non c’è alcuna prova di una correlazione tra l’indossare il reggiseno e il cancro al seno. E lo stesso vale per i deodoranti, creduti troppo comunemente ed erroneamente collegati alla formazione di noduli cancerosi.

 

4. È più probabile che ti venga diagnosticato il cancro se hai il seno prosperoso

FALSO. Una diagnosi di cancro al seno è in tutto e per tutto indipendente dalla tua taglia, perciò fai attenzione.

 

5. Lo stress può causare il cancro al seno

FALSO. Lo stress di per sé non è correlato ad una diagnosi di cancro. Tuttavia, comportamenti legati allo stress come dipendenze e quantità eccessive di cibo o alcol possono avere severe conseguenze sulla tua salute, fino all’estremo di un cancro.

 

Nessun mito o bufala dovrebbe poter giocare con la tua vita. E nessun impegno dovrebbe essere più importante di un check-up che potrebbe salvarla. Unisciti al #BreastBreak di Avon - e incoraggia la tua famiglia e i tuoi amici a fare lo stesso!

 

Negli ultimi 27 anni, Avon e la Fondazione Avon per le Donne si sono impegnati per difendere la salute di ogni donna, affermando e sostenendo che avere tempo per prenderci cura di noi stesse è un diritto. 
Ed è una promessa che le donne oggi possono e devono fare a loro stesse. La prevenzione è un diritto e un controllo del seno potrebbe salvarti la vita. 

È ora di trovare il tempo, perciò fallo ora.

 

*Dato basato su un sondaggio condotto su 1000 donne in Gran Bretagna, commissionato da Avon nell’Agosto 2019

 

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